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| Ok nella descrizione del topic scherzavo,non ci insulteremo.
Dopo qualche botta e risposta nel topic dei paramore era d'obbligo aprire questo topic. Per me la musica deve trasmettermi un'idea,la musica per me è quasi quello che penso ma detto da un'altro. Probabilmente poichè non conosco l'inglese più di "pen is on the tabble" mi sono allacciato alla musica italiana. Il mio gruppo preferito sono gli Articolo 31,geni secondo me,testi che mi fanno venire il freddo sulla pelle anche ascoltati dopo anni e anni,era un gruppo semplice che andava contro il sistema,nato dai Garage e cresciuto fino ai palchi.
Con loro mi sono aggrappato al Rap e alla musica italiana,ascolto anche Fabri Fibra che credetemi un tempo valeva davvero,ora non dico che non valga ma diciamo che i suoi testi ne hanno perso.
E per finire in grande i 99 posse.Secondo me ogni giovane rivoluzionario,ognuno che pensa che la sua generazione possa cambiare le cose,che ha fatto una manifestazione o che altro deve conoscere i 99 posse. Cioè ragazzi,lo defenirei più gruppo di musica "popolare" che rap,hanno fatto la storia..hanno occupato un centro sociale,la polizia con i manganelli sfondava la porta e loro senza paura continuavano a cantare..perchè?Non avevano paura di prenderle gridavano in ogni caso la loro idea..davvero da apprezzare.
Non continuo con altri gruppi o cosa,piuttosto vi posto dei testi dei sopra citati così magari leggendolo mentre ascoltate una canzone potete farvi un'idea.
Credo che Domani degli Articolo 31 dovreste conoscerla tutti: ecco la song e in spoiler il testo. Domani
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani), se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Oggi c'ho in testa te, non so perché, domani chissà... perciò se ti va senti qua: i ricordi sono in fila e non mi mollano, ad uno ad uno salgono e mi tormentano. Sono in para, noia dura, dolce tortura, paura, come quella sera indeciso sul baciarti o meno, a parlare sul divano ore, la prima volta che assaggiavo il tuo sapore e già ne ero strettamente dipendente, shhh, cotto immediatamente. Ed era tipo "che c'importa di domani?" , stringimi le mani, ma i baci non risolvono i problemi, e ora non ci sei, domani è già arrivato, e brucia dentro sai, anche se ero preparato, e cadono parole come pioggia sulla strada, forse verrà domani il sole che le asciuga. Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. L'autostrada scivola veloce, sto mangiando quel gelato che ti piace, che ti fa ingrassare, tutte le menate quante volte le ho sentite, mi gira in testa ancora la tua voce, dolce musica, pure quando isterica, quasi psichedelica, senza dubbio erotica. E penso a quanto spesso son finito nel tuo letto a smaltire quel gelato, a restare impigliato nei tuoi capelli con il mio orecchino, a fare casino, per farmi stare zitto mi schiacciavi sulla bocca il tuo cuscino. Fumare sigarette, raccontarti barzellette fino al mattino, e mi divertivo quando mi correggevi se sbagliavo un congiuntivo. E come t'incazzavi quando t'abbracciavo e non m'ero tolto l'orologio e ti graffiavo, cento volte buonanotte e non dormivo, ti fissavo, poi mi muovevo e ti svegliavo: ...E lasciami dormire Ale ti prego...", ed eri così bella che non ci credevo... Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Forse domani un nuovo vento la mia passione soffierà via (domani), chissà domani quale fuoco ecciterà i peccati miei (domani), perché domani non ci sei, perché domani non c'è "noi", perché domani, c'è solo domani (domani), domani. E ancora cambio umore se ti penso, è un bel po' che non ti sento, ma non mi frega cosa stai facendo, dentro ho un'immagine di te che non parla, l'ho fatta per guardarla e non voglio rovinarla. E tengo solo il buono, come il tuo profumo, che mi ha sballato più di ogni cosa abbia bevuto o fumato, e mai nessuna foto renderà giustizia al tuo sorriso quando esplode all'improvviso sul tuo viso, lascia stare, domani avrò un altro posto dove andare, e un'altra rima da inventare, e neanche so dove saranno i miei pensieri, forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri. Ma ancora rido se penso ai soprannomi che mi hai dato, li sapesse anche il mio amico, sarei rovinato!! Non credi?? Sono ancora in piedi, e lontano che non mi vedi, ma oggi tu sei la mia musa, baby, fata benedetta e strega maledetta insieme, faccio di te le rime mentre domani viene, la notte muore schiaccio l'acceleratore, oggi sarà un giorno senza te, domani pure. Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Domani...
Fabri fibra - momenti no Un pò dura ma se non vi scandalizzate sentite pure. Momenti no
Io sto nell’acqua in questa vasca in cui ci butto acceso un phon Vorrei incontrarti tra cento anni appesa insieme a Rhon Divento aggressivo se non lo sono imparerò nel caso in cui ti vedrò entrare In casa mia ti sparerò un paio di anni fa ero troppo stupido lo so Ma sto pagando un prezzo che non me lo scorderò sono in down perciò Il peggio è che peggiorerò un uomo bomba mi sfuggirò e mi autodistruggerò Il mio cuore ancora batte ma soltanto per un po’ Bevendo in macchina un frontale a cento con questa Renault E il mio nome è in questa lapide mica in un borderò Il mio volto è ancora in lacrime da quando hai detto no E quante donne incontrerò che ancora peggiò tratterò su questo chiodo Tra un secondo la mia fronte sbatterò ogni volta che mi domandi quanto mi condannerò Fino al prossimo mese in casa con lo stipendio che c’ho perciò.
Rit: Quanti momenti no Quanti progetti e poi nonostante ti amo non funziona tra di noi Ma se ti incontro per la strada con un altro non lo so Gli prenderò di scatto il collo stringerò e lo strozzerò! (x2)
Sono circondato da pazzi che confondono il mio Io mia madre è in paranoia prega e spera in questo Dio sono talmente confuso che non so più il nome mio mi sfondo casa mentre guido il furgoncino di mio zio perché sono in depressione ho crisi di persecuzione sono pronto all’ispezione quando scendo alla stazione voglio più prostituzione intorno alla mia abitazione prima che esploda in aria per difetti di progettazione tengo una deformazione la testa in ebollizione non siamo una proiezione siamo senza protezione drogo la circolazione del mio sangue in secrezione e spingo fino all’infezione collassando a colazione se andassi in televisione sarei il tipo che accoltella un taglio in pancia lacerando il corpo di Jucas Casella io sputo sulla tomba di Pacciani morto in cella e strozzerò ogni tuo ragazzo: O sarai mia o sarai zitella.
Rit.
Non sono affatto interessato ai tuoi commenti e sai perché di cattiverie ne ho pensate anche fin troppe su di me io stavo andando in collegio quando era il novantatre perché gli unici interessi miei non erano un gran che io quando parlo con mio padre sento il gelo dentro me perché non parla con mia madre e lei non parla più con me sono un pazzo vagante insano tanto quanto te che diventa schizzofrenico in classe (che cazzo c'è?!) ho ancora i buchi nella schiena che gli amici han fatto a me si sono chiesti ma cosa è che fa pensa solo per se? questo è egoismo il mio nervoso non centra con il caffè e il nervosismo qui germoglia Insieme a l’odio che già c’è io non c’ho cash quindi non viaggio al massimo faccio un bidé ma chiedo un prestito a un collega e ci compro una trentatre da spararmi in testa in ufficio Quando il mio capo non c’è metà cervello brutto stronzo te lo spruzzo sul parquet.
99 posse - Curre curre guagliò Un pò napoletana ma con il testo si dovrebbe capire. Curre curre guagliò
22.9.1991 Un giorno come tanti ma non certo per qualcuno qualcuno che da giorni mesi anni sta lottando contro chi di questo stato na gabbia sta facendo reprimendo ascolta dico reprimendo chi da solo denuncia e combatte sti fetiente e sa bene che significa emarginazione esattamente quanto costa amare un centro sociale Officina 99 Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò
Siente sti parole d'odio e pure d'ammore si nu scatto di manette strette ai polsi dentro a un cellulare guagliò fa più rumore nel tuo cuore di un comizio elettorale guagliò si nu bisogno soddisfatto sei sicuro non ti puoi sbagliare guagliò vale cchiù 'e na bella giacca c' 'o telefonino cellulare guagliò allora è chisto 'o mumento e tu l'he 'a superà ca te piace o t'allamiente e 'o mumento d'occupà Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò
Si può vivere una vita intera come sbirri di frontiera in un paese neutrale, anni persi ad aspettare qualcosa qualcuno la sorte o perché no la morte ma la tranquillità tanta cura per trovarla sì la stabilità un onesto stare a galla è di una fragilità guagliò è di una fragilità guagliò forse un tossico che muore proprio sotto al tuo balcone forse un inaspettato aumento d' 'o pesone forse nu licenziamento in tronco d' 'o padrone forse na risata 'nfaccia 'e nu carabiniere non so bene non so dire dove nasca quel calore ma so che brucia, arde e freme trasforma la tua vita no tu non lo puoi spiegare una sorta di apparente illogicità ti fa vivere una vita che per altri è assurdità ma tu fai la cosa giusta te l'ha detto quel calore ti brucia in petto è odio mosso da amore da amore guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò
Tanta mazzate pigliate Tanta mazzate pigliate Tanta mazzate ma tanta mazzate Ma tanta mazzate pigliate Tanta mazzate pigliate Tanta mazzate pigliate Tanta mazzate ma tanta mazzate ma una bona l'ammo data è nato è nato è nato n'atu centro sociale occupato n'atu centro sociale occupato e mò c' 'o cazzo ce cacciate è nato è nato è nato n'atu centro sociale occupato n'atu centro sociale occupato e mò c' 'o cazzo ce cacciate Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò Curre curre guagliò
Pecché primma mettite 'e bombe e po' 'o vulite a me e me mettite 'e mane 'ncuollo si ve chied' 'o pecché mammà 'e guardie a casa s'avette 'a veré e nu spazio popolare nun è buono pecché pecché è controculturale o ammacaro pecché rompe 'o cazz' a troppa gente si ma allora pecché tu me può rompere 'o cazzo e no i' pure a tte me se 'ntosta 'a nervatura e 'o saccio buono pecché pecché me so' rutt' 'o cazzo pure sulo 'e te veré figurammece a sentì' che tiene 'a ricere a me strunzate 'e quarant'anne 'e potere pecché pecché 'a gente tene famme e se fa strunzià' 'a te e tu me manne 'o celerino ca me sgombera a me ma nun basta 'o manganiello mo' t' 'o dico oi né pecché nun me faje cchiù male aggio 'mparato a caré'
La parola a voi. |